GENERAZIONI IN GIOCO

COSA 

Contribuire all’aumento delle competenze cognitive e relazionali fondamentali dei giovani piemontesi per poter crescere e vivere nella società contemporanea.

Nel territorio di intervento si riscontrano problemi riferibili alla povertà educativa.

Diversi sono i fattori che contribuiscono all’emergere e al perdurare di questa condizione, ma un primo nodo critico e percepito come elemento di fragilità e causa di povertà educativa è legato alla sfera familiare.

I genitori di oggi si trovano di fronte ad una generazione che possiede delle competenzeinformatiche superiori alle proprie. Questo spesso li conduce ad un progressivo disinteressamento dovuto prevalentemente all’incomprensione di un mondo, quello dei nuovi media, che è però l’ambito nel quale la vita dei propri figli oggi si gioca.

Una diminuzione della partecipazione genitoriale alla vita dei propri figli non può che avere una conseguenza diretta e negativa sulla componente psicologica, emozionale e di autostima del giovane, con diverse conseguenze tra cui
l’impoverimento della motivazione verso lo studio e verso altre attività formative che potrebbero invece portarlo a
sviluppare appieno la propria personalità.

QUANDO 

2021 

DOVE 

Territori di Carrù e San Michele Mondovì (CN)

 

COME

Il progetto mette in atto un intervento integrato nel contrasto alla povertà educativa, coinvolgendo i giovani di età tra i 10 e i 14 anni.

Il cuore del progetto è cosituito dalla cura delle relazioni intra/inter -generazionali nella loro qualità e quantità.
Per questo, le iniziative non sono rivolte esclusivamente ai giovani, ma anche alla componente genitoriale e agli enti del territorio.

I genitori beneficeranno di:
a) un percorso formativo sui nuovi media
b) un corso di miglioramento della conoscenza della lingua italiana

I giovani parteciperanno a due laboratori:
a) uno parallelo a quello rivolto ai genitori sui nuovi media
b) l’altro sull’interculturalità.

I nuovi media saranno il punto di incontro tra le generazioni coinvolte per poter recuperare un dialogo e una relazione
qualitativamente e quantitativamente significativa, abbattendo pregiudizi e sfiducia nei confronti di strumenti che fanno
parte della quotidianità.

Funzionalmente al miglioramento delle relazioni interculturali, inoltre, si è deciso di inserire il laboratorio sull’interultura (con la metodologia dell’Educazione alla Cittadinanza Globale) che possa portare i giovani a confrontarsi con tematiche di attualità e favorire l’integrazione con la componente migrante.

Sfondo comune saranno la sensibilizzazione e la capacitazione, per dar luogo a cambiamenti profondi che possano garantire la sostenibilità, ma soprattutto agire in maniera seria e concreta a favore dei beneficiari.

Gli enti del territorio attivi con iniziative rivolte ai giovani, saranno coinvolti fin dalle prime settimane con azioni di sensibilizzazione sul tema della povertà educativa, tavoli di discussione ed eventi pubblici.

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