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Una radio per Kisanji

La zona sanitaria di Kisanji è rurale e si trova a una distanza di circa 800km dalla capitale Kinshasa, non è fornita da elettricità e c’è la quasi totale assenza di copertura da parte delle compagnie telefoniche.

L’unico modo di comunicare tra i villaggi e la Zone de Santè di referenza è affidato agli “animatori comunitari”, figure di spicco nelle comunità locali. Sono leader con un livello di istruzione più elevato o che hanno ricoperto ruoli sociali di spicco all’interno della comunità e per questi motivi vengono ascoltati dalle persone, diventandone i punti di riferimento. Gli animatori comunitari vanno di villaggio in villaggio a promuovere le campagne sanitarie e a divulgare tutte le informazioni di carattere sanitario e non solo, che il Governo trasmette alla Zone de Santè referente e che poi, da lì, si deve portare a conoscenza delle comunità.

Ma c’è un mezzo che da tanti anni ormai è entrato negli usi e costumi delle comunità africane: la radio. Usata come strumento di intrattenimento e informazione, raggiunge quasi la totalità della popolazione e, soprattutto, riesce a far arrivare le informazioni anche a comunità a maggioranza analfabeta, al contrario delle lettere che spesso vengono utilizzate.

Inoltre, la radio è una presenza costante nella vita di donne e uomini in Africa. Si può sentire dentro le case, nelle bouvettes e per le strade. Al contrario della televisione, molto meno diffusa e non alla portata di tutti.
La radio comunitaria sarà installata a Kisanji, vicino all’ospedale di referenza, direttamente dove arrivano i messaggi e gli annunci, anche di carattere sanitario, da parte del Governo.

Contesto

Kisanji si trova in provincia di Bandundu, nella Repubblica Democratica del Congo, un paese in cui il tasso di mortalità infantile è di 170 casi su 1000 nati vivi, e di questi il 42% avviene in età neonatale. Durante il parto, il numero di donne che muore ogni anno corrisponde a 36.000, uno dei tassi più elevati al mondo.
In questo contesto opera A Proposito Di Altri Mondi Onlus, con l’obiettivo di contribuire al miglioramento della salute materna e ridurre la mortalità materno-infantile tramite numerosi interventi volti a migliorare la Zone de Santè. Attraverso il progetto Nascere con cura a Kisanji, APDAM vuole dotare l’area di una radio, coordinata dalla comunità locale, senza scopo di lucro e con finalità di carattere sanitario, sociale e culturale.

Obiettivo

Facciamoci alcune domande:

  • Una radio può davvero aiutare migliaia di persone?
  • Perché è importante l’esistenza di una radio là dove la maggior parte delle persone non ha accesso neanche alle cure essenziali e all’acqua potabile?

Strategie, materiali e metodi

Semplice, perché la radio rappresenta l’unico mezzo di comunicazione diffuso e operativo nell’area. Ma soprattutto perché è l’unica opportunità per far comunicare tra loro i posti sanitari che si trovano a centinaia di chilometri di distanza l’uno dall’altro e far arrivare le informazioni di carattere medico e non solo a tutti i villaggi interessati in tempi rapidi. Le strade, infatti, sono spesso impraticabili e i mezzi di trasporto veloci, come auto o moto, sono economicamente insostenibili per la maggior parte della popolazione e così le comunicazioni tra villaggi sono lente e difficoltose: la radio permetterà di ovviare a questo problema e trasmettere in tempo reale in tutti i villaggi. In Repubblica Democratica del Congo, la radio è più diffusa della TV e ha un’utilità assoluta. La radio di Kisanji sarà strutturata per durare nel tempo attraverso il rifornimento dell’energia pulita che sarà fornita da pannelli solari.
Non credi che valga la pena aiutare le persone a comunicare per sopravvivere?

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