Ciao!
Sono Emiliana, tante volte vi ho parlato dei miei bambini… oggi vi parlo di me e di come li ho conosciuti!
Ho 62 anni e sono un’infermiera in pensione dal 1° agosto del 2016.
Ho sempre avuto una grande passione per i viaggi: esplorare, conoscere nuovi paesaggi e nuove culture, avventurarmi nell’ignoto di nuovi continenti e piccole isole dall’altra parte dell’oceano… tutto ciò ha sempre riempito la mia vita. Eppure, mai avrei pensato che un piccolo angolo del Congo, nascosto nel verde della foresta pluviale, avrebbe conquistato il mio cuore.

Sono passati cinque anni dal mio primo viaggio in Repubblica Democratica del Congo con “A Proposito di Altri Mondi Onlus”, cinque anni dalla prima volta in cui ho incrociato gli occhietti vispi e tanto, tanto dolci dei bambini dell’orfanotrofio di Kisanji… dei miei bambini.
Sono bastate due settimane appena per affezionarmi: dal vuoto che ho provato allontanandomi da loro sulla Jeep che mi riportava verso la capitale, ho deciso che quei bambini, da quel momento, avrebbero fatto parte della mia vita e io della loro.
Ma come avrei potuto farlo…? Sapevo che erano tante le mancanze: vestiti nuovi, uniformi e materiale scolastico, cibo a sufficienza e tanto altro. Ma, dal loro ancorarsi ad ogni piccolo gesto d’affetto, avevo anche capito che quello che mancava di più a quei bambini era qualcuno che desse loro amore, carezze, abbracci, baci, sorrisi, come fa una mamma con i suoi bambini.

Tutto questo non costa niente ed ho scoperto che posso darne in abbondanza!

Al ritorno avevo ancora bene impressi tutti i loro volti: erano bambini cresciuti tra tante difficoltà, che si leggevano bene dalle loro espressioni, ma anche dal loro fisico. Molti di loro erano affetti da malnutrizione e avevano bisogno di cure e assistenza. Io, da sola, potevo riempirli di abbracci… ma i miei abbracci non avrebbero potuto riempire la loro pancia. Avevo bisogno di un sostegno.

È qui che è stato cruciale il ruolo di Apdam: insieme abbiamo deciso di avviare dei percorsi di adozione a distanza per garantire a tutti i bambini dell’orfanotrofio tre pasti al giorno, assistenza sanitaria gratuita e accesso all’istruzione.
Da quella prima volta, Kisanji è diventato un punto fermo della mia vita, dal quale non riesco a stare lontana più di qualche mese. Ogni volta, nel tempo che trascorro in Italia, non vedo l’ora di tornare da loro perché mi danno amore, allegria, tenerezza, mi fanno ridere e qualche volta anche piangere dalla gioia e dalla commozione. Ero convinta che i bambini avessero bisogno di me, del mio impegno… poi ho scoperto che in realtà sono io ad aver bisogno di loro!

A causa del periodo che stiamo vivendo, purtroppo, non li vedo da sette mesi e mi mancano tantissimo… mi mancano i loro sorrisi, i loro abbracci, i loro scherzi, sentire le loro vocine che pronunciano il mio nome in tanti modi diversi. Hanno riposto tanta fiducia in me, lo capisco da come mi guardano. Non posso deluderli!

Insieme – anche grazie a voi! – abbiamo fatto tanto, ma c’è ancora tanto da fare!

Per questo motivo ti chiedo di aiutarmi a migliorare il futuro dei bambini di Sansa – Bana.
Puoi scegliere una donazione di €9,90 mensili o di €118,80 annuali.
Scrivimi all’indirizzo fhrm@apdam.org per sapere come fare e per conoscere le loro storie, sarò felice di presentarteli!
Se ti farà piacere, non appena sarà possibile, potrai venire con me a conoscerli e sono sicura che te ne innamorerai, come è capitato a me!

E’ attraverso la pelle che diventiamo degli esseri in grado di amare, non s’impara ad amare sui libri, ma essendo amati” (Ashley Montagu)

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