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Internazionalizzazione delle professioni sanitarie

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Contesto

Il costante e rilevante aumento dei fenomeni migratori, i segnali crescenti di conflitti e scontri culturali, di guerre e di atti di violenza tra diverse culture e nazioni, tra paesi occidentali e mediorientali, con conseguenze sulla salute, sulla sopravvivenza di persone o sulla loro morte hanno influito significativamente sulla necessità di un’infermieristica transculturale e aperta al mondo. Ciò rappresenta una grande sfida per gli infermieri ma anche un’impresa interessante.

Gli infermieri in queste situazioni sono chiamati a prestare assistenza a persone portatrici di valori politici, culturali e religiosi molto diversi tra loro e spesso differenti dai propri: per questo diventa fondamentale possedere competenze transculturali. Diviene, quindi, necessario investire in politiche di “ampliamento degli orizzonti” già durante il percorso formativo accademico ed avere una visione globale, competente e promotrice di un’assistenza infermieristica di qualità e di politiche sanitarie accessibili e aderenti ai contesti a livello globale.

Obiettivo

Favorire il processo d’internazionalizzazione a cui sono chiamate le Università di tutto il mondo per fronte alle sfide che il mondo pone, attraverso la creazione di reti di relazioni tecnico-scientifiche che accorcino le distanze e facciano dell’innovazione il loro cavallo di battaglia. Un’innovazione in grado di facilitare la ricerca scientifica, lo scambio di risorse l’accesso alla più alta formazione possibile durante tutta la vita, al rafforzamento dei sistemi formativi ed educativi e capace di concorrere alla necessaria internazionalizzazione delle professioni sanitarie, con particolare attenzione all’infermiere, il professionista sanitario numericamente più diffuso al mondo.

Strategie, materiali e metodi

L’aumentata internazionalità è favorita attraverso la creazione di un partenariato internazionale, facilitato da A Proposito di Altri Mondi Onlus, tra la Scuola di Medicina del San Luigi dell’Università degli Studi di Torino e la Scuola di Medicina dell’Università di Kikwit ed in particolare tra il Corso di Laurea in Infermieristica della Scuola di Medicina - San Luigi, dell’Università degli Studi di Torino e l’Institut Superieure de Technique Medicales della Facoltà di Medicina dell’Università di Kikwit in Repubblica Democratica del Congo.

Tale partenariato predispone attività che promuovono l’internazionalizzazione della professione infermieristica. Quali, un percorso formativo-esperienziale per gli studenti italiani che si articolerà in attività formative e didattiche elettive in merito alle politiche sanitarie globali e allo sviluppo di una sensibilità culturale e si concluderà con un tirocinio in Repubblica Democratica del Congo e l’accoglienza di studenti infermieri provenienti dall’Università di Kikwit. Predispone inoltre, attività che aumentano l’internazionalità delle due università attrici del partenariato grazie alla condivisione di progetti di ricerca e allo scambio tra i docenti per favorire lo sviluppo dei modelli pedagogici.

Le attività formative e didattiche si traducono in seminari rivolti agli studenti di Infermieristica e tra le tematiche che si affrontano ci sono: l’Internazionalizzazione della professione sanitaria (in riferimento ai dettami del WHO dell’OCSE e dell’ICN), storia e buone prassi della Cooperazione Internazionale allo sviluppo, governance della Salute Globale (concetti, attori, principi e Primary Healt Care), cenni sulla salute materno infantile e sulla malnutrizione.

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