Avevo sei anni quando per la prima volta ascoltai  “Lo Zampognaro” di Gianni Rodari. La nostra maestra ce la insegnò per la recita di Natale.

Sono trascorsi 30 anni esatti e oggi, casualmente, ho ritrovato su internet questa poesia e mi sono sorpreso a rileggerla con la stessa cadenza con la quale l’avevo imparata e ho rivisto il palco e i miei compagni, Massimiliano, Davide e Leonardo che con me la recitavano vestiti da pastorelli.
E per un momento di lunghezza indefinibile, mi sono ritrovato bambino: nelle narici ho respirato il profumo delle matite colorate posate sopra i banchi di scuola, ho sentito il vociare di noi bambini durante l’intervallo, il cuore ha iniziato a battermi forte nello scendere dal letto la mattina di Natale, ho rivissuto l’abbraccio caldo e tenero di mia mamma, l’emozione di essere sulle spalle di mio papà e il caldo e intimo senso di famiglia che permeava l’aria durante quei giorni di festa.

“Christian, vieni è arrivato un paziente”, mi chiama un mio collega… e in un attimo eccomi qua con trent’anni in più, papà di un figlio grazie al quale rivivo il significato più intimo e profondo del Natale. Mio figlio è il centro del mio vivere. Ogni sacrificio per lui è ammissibile. Ogni gioia, attraverso lui è più grande.

E penso ai nostri bambini di Sansa-Bana, quel piccolo orfanotrofio sperso in Repubblica Democratica del Congo a 800 km di distanza della capitale Kinshasa.

Ho vissuto un’infanzia splendida, grazie ai miei genitori e come genitore sto cercando di fare lo stesso per il mio bimbo. Ma i nostri bimbi dell’orfanotrofio non hanno genitori e non conoscono il tepore della carezze della mamma e le vertigini che si provano sulle spalle di un papà.

Ci stiamo provando, ma non ci stiamo riuscendo come vorremmo. Vorremmo sostenere il reinserimento nella vita, quella vera e piena, di questi bimbi, ma non abbiamo le risorse necessarie.

Natale è donare, Natale è stare insieme, Natale è volersi bene, Natale è credere nei sogni e vederli realizzati, Natale è condividere.

E allora vi chiedo questo, cari amici, volontari, sostenitori e voi tutti che credete in noi e in quello che facciamo: aiutateci a portare il Natale ai bimbi di Sansa-Bana. Che il vostro Dono più importante sia per un bimbo sperduto in un piccolo orfanotrofio nel mezzo dell’Africa.
Se volete adottare Sansa-Bana troverete qui le indicazioni, altrimenti potete donare online.

Vi ringrazio tutti nel modo più sincero, perché è solo grazie ad ognuno di voi che “A Proposito di Altri Mondi Onlus” è stata capace di realizzare così tanto in questi anni.

Con l’augurio che il nuovo anno porti ad ognuno il coraggio e la forza di perseguire il giusto… sempre, comunque e dovunque.

Buon Natale
Christian Foti

Lo zampognaro di Gianni Rodari
Se comandasse lo zampognaro
Che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?
“Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d’oro e d’argento”.

Se comandasse il passero
Che sulla neve zampetta,
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?
“Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso
tutti i doni sognati
più uno, per buon peso”.

Se comandasse il pastore
Del presepe di cartone
Sai che legge farebbe
Firmandola col lungo bastone?
“Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino”.

Sapete che cosa vi dico
Io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
Accadranno facilmente;
se ci diamo la mano
i miracoli si faranno
e il giorno di Natale
durerà tutto l’anno.

Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

Christian Foti e tutti noi di APDAM

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