dal Presidente Erica Romano

Un anno che non verrà dimenticato,
un anno che comparirà nei libri di storia,
un anno che verrà identificato come punto d’inizio di un cambiamento sociale.

Alcuni l’avevano previsto, altri lo ignoravano completamente e non ci sarà un ritorno alla condizione iniziale, a prima che tutto questo accadesse.
Le divisioni interne, le ideologie di pensieri differenti, le difficoltà di dialogo, la distanza emotiva si sono materializzate inequivocabilmente.


Adesso che è accaduto, cosa vogliamo fare, cosa vogliamo per questo luogo chiamato Terra, così piccolo che una nuova infezione in pochi mesi l’ha attraversata senza trovare barriere, come vogliamo convivere e condividere questa piccola Terra con persone apparentemente lontane, ma con cui condividiamo una forte interdipendenza?


Inizio io e inizio a dirvi cosa ha deciso di fare APDAM, come vuole rispondere e come ha risposto a tutto questo.
Ha abbandonato la città per aprire l’ufficio a Bene Vagienna, un piccolo paese del Cuneese in una cascina all’inizio di un bosco.
Ha arato un campo per dar vita ad un orto sociale pianificato in ogni minimo dettaglio con un agronomo: qui coltiveremo ortaggi secondo le regole dell’agroecologia e ci sarà spazio per nuovi inserimenti lavorativi.
É in fremente attesa che sotto i tigli e le querce, nel prato antistante la sede sia terminato in primavera il giardino sensoriale, con 150 specie di piante differenti: prenderanno avvio percorsi di terapie verdi per bambini, giovani e adulti con patologie croniche e disabilitanti. Vogliamo riannodarli alla vita e ci crediamo fortemente.

Ha proseguito, nonostante le porte chiuse dell’ufficio, a lavorare e a scrivere progetti per l’Italia, per il Senegal e il Congo.

Come vedete, le difficoltà ci hanno portato ad aprire nuove porte, perché desideriamo esserci, evolvere, migliorare e rispondere ai bisogni che ci vengono espressi…
così APDAM risponde a questo anno difficile e spero che questo sia per voi un po’ di conforto e una spia di speranza.

Vi auguriamo Buon Natale di cuore e abbracciamo forte ognuno di voi, con la voglia di rivedervi presto.

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